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MACERIE SULL’ANIMA

MACERIE SULL’ANIMA

 “E’ tempo che ci svegliamo, è tempo che crediamo, è tempo che dall’inconscio vediamo tolte le macerie dei nostri non amori e conseguenti diavoli, ma che sicuri di Dio, oltre l’io e l’inconscio, come la Madonna, permaniamo nel sangue della Croce di Dio, e testimoniamo tutto questo ai fratelli per liberarsi con Cristo da ogni maceria interna ed esterna.”- P.Angelo Benolli O.M.V.

Sono passate 30 ore dalla prima terribile scossa che ha svegliato non solo le persone che si trovavano nei luoghi del terremoto nelle province di Rieti e Ascoli Piceno, ma tutto il mondo.

Molte persone poi, rimaste sotto le macerie, si sveglieranno solo al cospetto del Padre. E per queste prego con forza e con partecipazione profonda insieme a P.Angelo Benolli, a tutti i missionari e a tutte le famiglie missionarie di Italia Solidale – Mondo Solidale di India, Africa e Sud America che da ieri ci stanno riempiendo di messaggi e di preghiere di piena Comunione nello Spirito del Padre per le famiglie colpite dal sisma e dalla disperazione.

Ma a fronte di tutto questo – volevo condividere qui con voi – ancora una volta mi chiedo: “e noi, come e quando ci sveglieremo?”

Ieri, mentre ascoltavo le notizie e le testimonianze delle persone più coinvolte nella tragedia, mi veniva in mente il Vangelo in cui Gesù dice: “…se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si farebbe scassinare la casa”. Senza sapere che sarebbe stato proprio il Vangelo di oggi.

E poi mi sono chiesto: “perché è successo proprio in questi giorni in cui in quei luoghi, c’erano così tante persone e bambini (anche tre nostre famiglie missionarie che, grazie a Dio, pur perdendo casa e cose hanno mantenuto la Vita. Vi abbraccio forte!) ?

Collegando i due punti di riflessione mi viene da pensare che in effetti, di “avvisi”, la Vita stessa e Chi l’ha creata, ce ne dà sempre tanti. Spesso veniamo incitati a star svegli. Non per anticipare l’ora di una tragedia ma solo per Vivere. Ma, nella realtà, avendo perso incolpevolmente il contatto più profondo con la parte più intima e degna della nostra persona, “l’avvertimento” che ci viene fatto per Amore, non possiamo né coglierlo, né ascoltarlo e ancor meno metterlo in pratica.

E allora, se Qualcuno, come mi ricorda il Vangelo di oggi, mi avvisasse dicendomi, da sempre, “guarda che la tua anima, che non sente più, che non è più libera, che non partecipa più, che non ama più, che non si relaziona più, è già ricoperta di macerie invisibili e quindi svegliati, scuotiti altrimenti rimarrai sepolto per sempre….!”, beh, certamente non lo ascolterei. Mi farei “scassinare” la Vita senza rendermene nemmeno conto e continuerei a guardare solo al mio “giardino” che per essere tale deve essere solo “più verde del vicino”, ma mai in armonia con tutto il verde creato da Chi ci ha fatto il dono della Vita.

 

La verità è che, per quanto ci illudiamo perché da sempre ingannati da un grande Mistificatore, nulla è “mio” né “suo” né tantomeno “nostro o loro”. Abbiamo sempre cercato di “privatizzare” la Vita confondendo il “per noi” con “nostro”.

Chi ci ha dato la Vita, non ce la toglie mai. I bambini di Accumoli, di Amatrice e di Arquata, (tre “A” come Anima) sono vivi anche se i loro corpi sono stati estratti morti. E così i loro familiari, parenti ed amici che li accompagneranno nel viaggio alla presenza piena del Padre.

I soccorritori meravigliosi che, pervasi da quello Spirito di solidarietà umana che la nostra Anima prevede già nella “dotazione iniziale”, stanno rimuovendo le pietre dai corpi, ma non potranno invece togliere le pietre che ancora occludono la nostra anima dall’essere libera di partecipare alla Vita per come è, da qui a da adesso. Subito!

E’ vero! Abbiamo bisogno di una scossa per muoverci. Ma serve solo quella sismica? Perché mi “riduco” all’ultimo momento? Specie se poi è davvero l’ultimo!

In fondo i fatti dicono che non crediamo più. La nostra Natura si esprime,…naturalmente, solo se crede. Il bambino si “affida” al padre e alla madre. E, in proporzione alla fede e alla libertà dei genitori, si mantiene libero. Non fa calcoli, né bilanci, né valuta se pensare. Si getta e basta. Ma non nel vuoto. Perché, anche se non sa con la mente, è certo, nell’anima, che Qualcuno c’è davvero ed e proprio lì per accoglierlo. E allora solo così, il bambino sente le sue energie di Vita. La sua Anima non ha ancora sopra di sé, le macerie del pensare, del calcolare, del prevalere, dell’approfittare, del pretendere con…presunzione e/o giudizio. Crede, si affida, si dà e partecipa. Per dare e ricevere amore. Tutta Natura. Sempre libera.

C’è bisogno di tornare a scuoterci con la Vita. Non con la morte. Non serve morire per…vivere. Serve vivere per non morire. Mai!

Sento solo gratitudine verso Chi ci ha donato la Vita per sempre. E Gli chiedo non solo di accogliere chi dal centro Italia è ora nel centro della Vita ma anche di continuare ad usare tutti i Suoi mezzi ( e non miei) per scuotere noi che siamo ancora qui in cerca di risposte. Di risvegliare quell’energia che abbiamo già dentro e che non vuole pietre e calcinacci per potersi esprimere e servire. Ovvero…essere utile a….!

Ringrazio P.Angelo Benolli che da sempre è testimone di piena libertà della sua Anima da tutte le macerie del mondo di oggi. E’ servitore del Padre per sostenere ogni persona nel pieno recupero della dignità di Creazione. E’ il fondatore di un movimento missionario in tutto il mondo per la diffusione dell’unica Cultura di Vita che mette proprio la Vita al centro per quello che è per Creazione.

Diamoci una mano da subito! Prima che ci scuota il ladro nel nostro letto di casa e ci riempia di macerie. Quando già eravamo stati avvisati.

Amen

Corrado Rossi, volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale

 

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