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L’Amore è Vita. Testimonianza di Laura Sciuto

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Caro padre Angelo, dopo aver avuto conferma della diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica, ti ho conosciuto il 31 gennaio del 2009 perché mio figlio Fabrizio mi ha quasi obbligata (per amore) a partecipare alla presentazione del tuo libro “La vita non si inganna”. Più volte Fabrizio mi invitò a incontrarti, ma io ero anticlericale e agnostica e quindi rifiutavo questo invito. Non potrò mai dimenticare quando dopo la presentazione, avvicinandomi a te, accolta da un grande sorriso e le braccia aperte, scoppiai in lacrime avendo la netta sensazione che qualcosa si sciogliesse nella mia anima! 

Grazie a te e agli strumenti che ci hai donato, affrontando il mio inconscio, ho visto tante ferite di mancanza di amore ed è stato proprio lì che ho incontrato Dio e la creazione che ha posto in me. Ho anche avuto un’esperienza che ho raccontato a pochi perché mi sembra di ridurla: per tre giorni mi sono sentita come in un’altra dimensione in stretta connessione con Dio, come se il mio io potenziale si fosse liberato e mi facesse far vivere cosa questo comportasse.

Avevo una sensazione di onnipotenza, ciò che serviva mi si materializzava davanti, riuscivo a percepire le persone, il collegamento tra il loro passato con ciò che vivono ora… Il nostro cane (che non mi aveva mai considerata) si metteva a pancia all’aria, come segno di sottomissione, ogni volta che gli passavo davanti! Sentivo che il SIGNORE mi stava aspettando e che niente era successo per caso, anche la vita scombinata, falsa che avevo vissuto sino a quel momento.

Confesso che avevo un po’ di soggezione ogni volta che dovevo incontrarti, come se fossi “troppo” per me, ma tu invece sei sempre stato accogliente come la prima volta che ci siamo incontrati. Ogni volta che venivo alla scuola per promotori di sviluppo di vita e missione, alla fine dell’incontro mi venivi a salutare. All’inizio venivo zoppicando, poi con le stampelle, poi con un girello, poi con una carrozzina normale e alla fine con una carrozzina particolare con il respiratore. Sono venuta cinque volte alla malga e ogni volta che arrivavo mi venivi incontro per salutarmi e ringraziarmi per la testimonianza che ti davo.

Ma se io ero lì, se cominciavo a toccare con mano cosa fosse la fede, le energie personali, la sessualità, l’amore, la libertà, la pace, l’ordine naturale della vita… È stato grazie a te. Tutto ciò è a prescindere dallo stato fisico e da ogni situazione. Grazie anche per avermi ceduto la tua stanza (che poi era quella di tuo fratello Serafino) pur di farmi partecipare al ritiro. Grazie per avermi portato a vedere altri posti meravigliosi non potendo andare con gli altri sul monte Altissimo.

Ci ricordavi fino all’ultimo che se riceviamo 100 dobbiamo restituire 150, ma io sento, per ciò che mi è stato donato, che non posso tenere niente per me, lo devo dare a chiunque incontri, poi ci penserà lo SPIRITO SANTO, la MADONNA ad agire, come quando e con chi vuole!

Grazie perché se sono ancora viva e innamorata della vita lo devo a te perché sei stato un potentissimo strumento del PADRE, del FIGLIO, dello SPIRITO SANTO e della MADONNA che adesso sicuramente ti staranno avvolgendo del loro amore eterno e assoluto!

Laura Sciuto di Roma

 

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