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Lettera di Silvia Neposteri a Padre Angelo Benolli

 

Questo significa la missione per me, vivere in Dio e per Dio ogni secondo.

Voglio imparare ad amare gli uomini come faceva Gesù”

(Lettera di Silvia Neposteri a Padre Angelo Benolli)

 

 

Ciao Padre Angelo!

Che bellezza, sono proprio felice di scriverti!

È sempre una magnifica opportunità di espressione e ringrazio tanto Dio e te, che siete tanto importanti nel mio cammino che ha portato la mia vita a essere quello che è ora.

Da quando ho iniziato a dire veramente Sì con la S maiuscola alla vita, non posso più tornare indietro. Ma come si fa ad adattarsi e a non voler stare ogni momento nella grazia della vita che abbiamo dentro di noi, una volta che l’hai scoperta nella sua pienezza? Non si può, punto. E che grazia!

Il mio forte, chiaro, gigante, gioiosissimo Sì non è una risposta a una proposta di lavoro, ma molto di più. È un Sì a Dio, alla vita, a me stessa, al rispetto, all’amore, alla comunione, alla condivisione, alla relazione, alla missione. Anzi. Più che rispondere Sì a una proposta, mi sento più che sto rispondendo Grazie a una mano tesa.

A casa tutti mi fanno domande sceme tipo “Cosa vai a fare a Roma?” “Ma sei impazzita?” “Quanto prendi?” “Anche Paolo è impazzito?” Sono veramente dei pensieri di razionalità, il loro spirito sofferente non coglie la mia decisione.

Le lacrime della Madonna scorrono più che mai vive e fresche, la compassione per chi muore ogni giorno nel diavolo è viva perché la sofferenza e la violenza sono vere. Ma la forza di Dio è più grande e direi che sul diavolo non ci spendo una parola di più, perché come esce, si fa fuori da solo e ha preso talmente troppo della mia vita che tiè, non voglio regalargli nemmeno un pensiero in più, perché voglio stare solo con Dio! Allora i miei Grazie. Perché non è mica uno solo.

Sento una forte gioia per la mia vita. È una gioia unica, irripetibile, che ogni secondo vive e rinasce e fiorisce e splende e scalda. Il suo solo desiderio è di stare nell’amore e se stai con Dio questo amore lo senti proprio ogni secondo. Allora mi viene da sorridere. E questo sorriso esprime non solo la gioia, ma anche la gratitudine, perché la vita è meravigliosa e il nostro Padre così buono e rispettoso ce l’ha regalata così perfetta e semplice, pura, profumata, piena, come una bella pesca matura che profuma fresca di pesca, morbida e succosa.

Ringrazio infinitamente il nostro Papà per questa meraviglia, questo dono gratuito che è proprio dentro ognuno di noi, e non c’è ringraziamento più grande che farlo nell’espressione di tutte le potenzialità che lui ha messo con tanta cura e amore anche in me.

Più di tutto lo ringrazio per avermi dato il grande dono della disponibilità. La grandezza di questo dono è tutta di Dio. Quando ero piccola credevo di essere speciale, ma non capivo e pensavo che forse più che speciale ero un po’ pazza o comunque strana. Finché c’era l’Io reale davanti, l’unico che potevo conoscere, perché nessuno mi aveva mai né parlato né tantomeno fatto vivere a pieno il mio Io potenziale, tutto era ridotto. Ma Dio mi ha regalato la forza e la grazia di esprimermi in lui e di lasciare che lui si esprimesse attraverso me, di staccarmi da me stessa e dagli uomini per un attimo e di avere per la prima volta nella mia vita, Fede. Allora tutto è cambiato! Ecco cos’era quella vita, quella forza, quell’amore, quella comunione che avevo sempre sentito dentro! Evviva!! Che meraviglia la vita!! 

 

Dio mi ha donato tantissimo: vita, amore e la grazia della disponibilità.

Grazie a lui e al far fuori ogni giorno in umiltà e dignità con Cristo il mio Io reale, vivo in gioia sempre verde, serenità e gratitudine. E non basta.

Ora Dio mi fa un nuovo regalo, perché l’amore produce amore e Dio ci ha creato con così tanto amore che tutto è perfetto. Mi da la possibilità di rendere questo dono attraverso la mia vita. È sempre la moltiplicazione dei pani. L’amore che ho ricevuto genera amore e si moltiplica in altre persone, risvegliano Dio che è in loro, e così all’infinito.

Questa è una chiamata fenomenale. Come si fa a essere sordi? A cosa serve la mia vita se me la tengo chiusa sotto una campana d’oro? Via campane, oro, diavoli e isolamento.

Il miglior modo che ho per ringraziare Dio, perché ci tengo proprio tanto a esprimere questa gratitudine, è vivere in tutte le mie potenzialità e la missione ne è un’espressione concreta.

Questo significa la missione per me, cioè vivere in Dio e per Dio ogni secondo. Voglio imparare ad amare gli uomini come faceva Gesù.

Voglio che la mia testimonianza sia acqua che risveglia i rametti rinsecchiti dalla cultura di oggi, che è falsa e schifosa e piena di razionalità violenta e silenziosa.

Dio ha creato fiori perfetti, la cultura ha tolto l’acqua corrente con tutta la sua tecnologia, i missionari portano gli innaffiatoi e l’acqua viva. Portare acqua con le mie mani e il mio innaffiatoio colorato sarà meraviglioso, non chiedo altro!

Sai, qualche settimana fa sono venute per la prima volta due persone tra le tante che avevo invitato all’incontro con Lucilange a Verbania, mio papà e un’amica che non vedevo da 10 anni. Sono stati tanto felici… e quanto ero felice io con loro!

Non posso chiedere di più, perché sentivo tutta la loro meraviglia brillare, timidamente, ma brillare veramente della luce di Dio.

Che dono poter condividere ciò che mi ha salvato!

Innaffiare due piantine, attraverso la testimonianza dei missionari e la mia, ricordare loro quanto sono meravigliosi e vederli nella loro meraviglia! Scusa, ma proprio non ho parole per esprimere la gioia! Dio ci ama e vuole che ci salviamo, ci ha mandato Gesù per aiutarci. Ringrazio Dio e ringrazio Gesù.

La mia testimonianza, la mia vita, non sono mie, non un oggetto che io possiedo. Sono di Dio. Questo è meraviglioso e io sono assolutamente e totalmente pronta a renderle attraverso il mio servizio, fuori dalle dipendenze, andando sempre più a fondo per essere sempre più libera e pulita nella grazia di Dio.

Questa è una vera chiamata, ci mancava solo che Dio mi mandasse una lettera intestata con una colomba che veniva giù direttamente dal cielo, se non era abbastanza chiaro!

Dio è buonissimo, mi ha ripetuto mille volte nella mia vita che mi amava e mi ha fatto vedere mille volte la mia strada. Ma non potevo capirla. Quindi ancora grazie.

Grazie a te Padre Angelo, grazie ancora una volta, grazie infinite, grazie di cuore, perché la tua cultura è veramente un messaggio di Dio e senza i tuoi libri e le persone degne che sono rinate in Dio grazie al tuo sostegno, non sarei mai rinata nemmeno io!

Grazie a tutte le persone degne che, passando dalla tua cultura, hanno aiutato me e aiutano il mondo e le persone!

Sento una chiamata particolare per i giovani come me. Hanno veramente tanto bisogno, soffrono, la cultura li uccide e loro lo sentono, perché sono liberi materialmente ma non c’è Spirito.

Sento che possiamo veramente distruggere le catene del diavolo grazie a questa nuova cultura, partendo dalla persona, per arrivare alla coppia, alla famiglia, alla missione, che sono espressione di pienezza di vita se sono nello Spirito e in Dio.

Ho sempre odiato il matrimonio e mai avrei voluto avere una famiglia, perché li sentivo così falsi, il covo del diavolo. La mia famiglia ha le sue sofferenze e posso rispettarli solo rispettando Dio, staccandomi da loro, dalle loro difficoltà e vivere in Dio. Questo per la mia e per tutte le famiglie.

La madre deve essere come la Madonna, piena di grazia, libera e forte, pienamente e continuamente in Dio. Invece la cultura ti dice che la donna è padrona del suo corpo. Quindi può scegliere di abortire. Prostituirsi. O fare cento figli perché se non è madre non è niente. O rinnegare la sua natura di donna, prendere la pillola, fare il maschiaccio, essere un maschio. L’uomo è migliore, la donna è inferiore e debole. E se è forte è sterile, come quelle donne in carriera che non hanno tempo per sé, per i figli, per l’amore. Aiuto. Mi vengono i brividi solo a scriverlo perché io l’ho fatto fino a ieri.

Grazie a Dio non ho mai detto Sì al diavolo fino in fondo. Quindi ho detto No a famiglia e figli, perché non mi sentivo in grado. Ma ora che sono in Dio, non basta dire di No al diavolo. Bisogna dire Sì a Dio!

La mia coppia è nuova, non c’è niente di vecchio. Io e Paolo siamo innamorati di Dio, solo così possiamo amarci veramente ed è meraviglioso! Io sono pronta al cammino per accogliere il sacramento in Dio della famiglia, perché la famiglia è il sacro dono per accogliere figli di Dio e bisogna essere degni, come la Madonna, non si scherza, i bambini sono luce di Dio.

Dobbiamo aiutare la donna a liberare il suo utero dalla sofferenza e a lasciare che Dio rimanga con il bambino anche quando è nella pancia e si attacca alla mamma e quando entra nel mondo dopo il parto, perché possa crescere sano e meraviglioso come Dio lo vuole, ovunque nel mondo. Dobbiamo aiutare l’uomo a proteggere la donna e il bambino.

La missione e il volontariato sono una via concreta e irrinunciabile e non possiamo farlo solo per la nostra famiglia, ma essere tramite del dono di Dio, che possa arrivare a tutti, perché siamo tutti fratelli!

Già sono meravigliose quelle famiglie che sono in cammino e quanto stanno bene i genitori e i bambini. Pensa a famiglie che nascono in Dio! A figli che nascono in Dio! Quanta meraviglia e libertà! Spezziamo le catene del diavolo, Dio ci crea perfetti e possiamo vivere pienamente in lui! Il diavolo si farà fuori da solo e dove resiste, Dio è con noi e se noi stiamo in Dio, di spazio per il diavolo non ce n’è!

Ringrazio Dio per la vita, la coppia, la famiglia, la missione che ci ha donato con così tanto amore e voglio essere degna di portare me stessa con lui a servizio del suo amore e rispetto per l’uomo e per il mondo.

A questo punto, direi che ci vediamo presto, sistemo due cose pratiche qui a Parigi e arrivo, pronta più che mai.

Continuo il mio cammino personale e anche da qui coltivo la missione, più vai a nord, più è difficile e razionale la persona, ma sto con Dio e so che lui farà ciò che io non posso.

Un grande abbraccio!!!

Ci vediamo alla Scuola tra un paio di settimane!

Grazie!! Ciaoooooo!!!

Silvia Neposteri (Volontaria di Italia Solidale – Mondo Solidale)

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