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ANNUNCIO DI FEDE, EUCARESTIA E MISSIONE

2023-04-24_Cristo Sao Paolo Silvia Neposteri

Nel nostro tempo, ci sono centinaia e centinaia di grazie che ogni giorno si manifestano tra i 3.200.000 bambini e analfabeti delle 173 missioni di Africa, India e Sud America e nei 384 territori italiani. Tutte queste grazie sono veramente opera di Dio nella collaborazione con tutte queste meravigliose persone degne e con i volontari di tutto il mondo e grazie ai contenuti frutto della grazia di Dio che si è manifestata attraverso di te, Padre Angelo. Sono la manifestazione di Cristo Risorto e vivente oggi. Le loro testimonianze sono le Stimmate di Cristo perché testimoniano come non esiste diavolo che vinca Dio quando collaboriamo davvero con Lui. Ti ringrazio padre Angelo e prego in modo speciale per te e per Maria Frau, che siete grandi testimoni del Carisma da sempre e, insieme, da 50 anni. Senza il Carisma, è sempre stato impossibile sperimentare la Resurrezione di Cristo perché c’erano troppi diavoli inconsci, mai visti e mai risolti, che non hanno permesso a nessuno di essere completamente vero nel rapporto con sé, con Dio, con Cristo e con la sua Croce, con la Madonna e con tutte le relazioni.

Vedendo le sofferenze delle persone, mentre le incontravi, sei andato a cercare la radice di questa sofferenza, per risolverla definitivamente e Dio ti ha mostrato la potenza della Sua Creazione nei primi 30 giorni e nel bambino intrauterino, ma anche l’intelligenza del diavolo che entra nel bambino attraverso il sangue della madre. L’identità del bambino si confonde e il bambino, che conosce solo l’Amore di Dio, rimane sconvolto dalla differenza dell’amore degli uomini, che registra in sé attraverso il sangue della madre che entra nel suo sangue indipendente. Dio ti ha mostrato, padre Angelo, come questo tocca l’anima del bambino che si spaventa e si chiude, perde Dio per i tradimenti umani e inizia a trovare soluzioni per sopravvivere, che però sono sempre una riduzione della sua identità, nata invece per essere piena, vera e forte. Sempre queste riduzioni provocano una schizofrenia tra un apparente guadagno, perché il bambino alla fine non muore nel corpo, ma a poco a poco, perde la propria identità adattandosi alla rimozione, in cui rimuove e si stacca dalla realtà perché non ha la forza di fronte a troppo dolore, all’isolamento, in cui non ha la forza di aprirsi, alla difficoltà nell’arrivare a rapportarsi col diverso, all’incesto, in cui non ha la forza di mantenere la propria identità nella relazione pur di andare d’accordo, e nella difficoltà di non riuscire a mantenere la forza nell’amore e nella relazione, per cui rapporto diventa dominio e violenza.

Ringrazio Dio e te, padre Angelo, e ogni bambino, analfabeta e povero che, nel Carisma, ritrova le forze per vedere e affrontare queste profonde sofferenze. Vedo sempre di più che una immensa grazia del Carisma, per cui voglio ringraziare in modo particolare, è la possibilità che ci dà di fare nuove tutte le cose. Non farle fuori, bensì farle nuove. Questo è Dio: sulla profanazione di Adamo ed Eva, Dio non fa fuori né loro, né il diavolo, anche se potrebbe, ma fa molto, molto di più. Il Suo Amore è sempre nuovo, creativo e più grande del male, e non agisce mai direttamente nella partita ridotta in cui il diavolo cerca di portarlo, ma rimane sempre su un altro livello, Altissimo e Onnipotente. Dio non si compromette mai e non si perde nel diavolo, ma fa qualcosa di fenomenale: crea la Madonna, Madre tutta Nuova, perché non solo vuole salvare Adamo ed Eva, ma tutti i figli nei secoli di compromessi che Dio già vede e a cui già provvede. E non si ferma alla Madonna, Nuova Eva, ma ci manda Cristo, si fa bambino, Nuovo Adamo. Dio ripulisce tutto nell’esperienza nuova e indipendente dal diavolo e così fa Cristo che non combatte mai il diavolo se non rimanendo sempre con Dio. Questo e solo questo gli permette di essere sempre pulito, sempre sessuato, sempre indipendente, sempre forte e capace di prendere tutte le posizioni. Che il Carisma sia benedetto, perché solo con tutta questa luce sulla Creazione, sull’intelligenza del diavolo, sulla sessualità fissata e sporcata, sulle cellule nervose che tutto registrano e non cambiano, sul corpo e sulla mente, non si poteva vivere davvero la Croce di Cristo.

Proprio i bambini, gli analfabeti e i poveri sofferenti in tutto il mondo mi hanno aiutato a risolvere un profondo contrasto suscitato dal diavolo in me e in molte persone che ho incontrato, soprattutto sui territori italiani, che portava a rigettare la propria Croce e prego di riuscire a testimoniarlo perché possa aiutare chi Dio vuole. La scoperta delle energie personali era fondamentale, perché abbiamo sempre vissuto il contrario. Nei secoli, il valore della persona è sparito ed è stato messo tutto prima della persona: la famiglia, il lavoro, il clan, le caste, l’obbedienza alle religioni, alle regole, alle leggi che sempre hanno mortificato Dio nella Creazione di ogni persona.

Cristo ne è sempre testimone. Ma perché la Croce? Ultimamente ho profondamente meditato sul perché Dio abbia scelto proprio la morte in Croce per Suo Figlio che, secondo i nostri ragionamenti umani, non tutela minimamente le energie personali di Gesù perché il Suo Corpo e la Sua Persona vengono massacrati con insulti, derisioni, giudizi, falsità, tradimenti, flagellazioni, cadute, chiodi e la morte. Cioè Gesù rimane fino alla morte. Soffre moltissimo ma sempre è vincente. Ed è vincente perché sceglie tutto questo. Non perché lo fa fuori, lo evita, lo risolve e si “tutela”, ma perché è talmente forte, talmente sessuato, talmente capace di vedere l’inconscio e di rimanere sempre indipendente da tutto e tutti in Dio Padre e perciò sempre nella Carità vera e misericordiosa per ogni persona di cui vede tutto e tutta la sofferenza, che diventa capace di vincere il male rimanendo nel male. È fenomenale, incredibile, la potenza piena del Carisma totalmente espressa.

Per questo risorge, perché Lui non si lascia mai sporcare dal male e non si ferma sulla paura della sofferenza, della morte e dell’abbandono del Padre, ma rimane finché il Padre non si manifesta come Lui vuole e in questo, Gesù scende nell’inferno, vince il diavolo per sempre e ritorna con tutta la Potenza della sua unione completa con Dio nella Sindone. Una volta, Mia mi ha detto: “Ma se Cristo è andato in Croce, e Cristo era Figlio di Dio completamente pulito nell’inconscio e nella sessualità, tu, che hai addosso quello che hai addosso non solo per la tua vita, ma per tutti i secoli, cosa devi purificare? Puoi tu permetterti di essere più di Cristo e di non prendere la tua croce nella Sua Croce?”. Tutto questo mi ha molto aiutato ad uscire dal contrasto diabolico che, nella mia fretta umana ridotta di “vedere e risolvere”, anche in nome della tutela delle mie energie personale, mi faceva entrare nell’inganno di non entrare dentro i miei mali secolari e nella mia croce. Questo era veramente un inganno diabolico in cui il diavolo cercava di usare proprio il Carisma per attaccare Dio, Cristo e la potenza liberatrice della Croce di ognuno.

Ringrazio Dio perché solo con il Carisma possiamo vivere la nostra croce non in modo vecchio, ripetitivo, rituale e svuotato del valore della nostra persona, ma possiamo fare nuova la nostra croce, vedendo concretamente tutto il non amore che abbiamo ricevuto e con cui abbiamo incolpevolmente colpito chi abbiamo incontrato nella nostra vita, vedendo concretamente che, nonostante questo, Dio c’è, la Sua meravigliosa Creazione in ognuno di noi c’è, Cristo c’è, la nostra croce nella sua Croce c’è, e che, rimanendo fedeli fino alla fine, recuperando la nostra sessualità affrontando le sfide, i diavoli, i condizionamenti e le identificazioni negative che Dio ci fa incontrare nella missione e nella vita per farceli vedere e farci liberare, prendendo posizione e registrando nuove esperienze di vita dove in noi c’era la morte, questa è la Pasqua perpetua e la continua resurrezione che possiamo sperimentare non come ripetitori, scribi e farisei del Carisma, ma come veri Cristiani capaci di vivere la gioia e la potenza di Cristo momento per momento.

Questo è il modo di rinnovare non a parole, ma in corpo e sangue, ogni cosa e questa è la sostanza che riempie di vita tutto il grandioso movimento con cui continueremo la missione perpetua della moltiplicazione dei pani e dei pesci, dei territori e delle zone, con due nuove comunità formate ogni anno da ogni territorio e ogni zona nel mondo, per una continua esperienza dei Gemellaggi nella forza di veri missionari, crocifissi e risorti, maschi e femmine indipendenti e capaci di affrontare il male rimanendo con Dio.

Prego e chiedo alla Madonna, che è nostra Madre che sempre accorre immediatamente nella nostra anima, quando glielo permettiamo, per tutti noi. La amo perché pur essendo sempre entrata nella nostra poltiglia e mucillagine per aiutarci e starci vicina, non si è mai sporcata, lei, che è da sempre e per sempre tota pulcra. Che la Madonna ispiri le comunità di mondo solidale a partecipare alla Croce, Morte e Risurrezione di ogni missionario come fa lei, partecipando senza sostituirsi e senza togliere a Cristo la croce, ma rimanendo fedele e presente fino alla fine, testimone di una totale partecipazione alla Volontà di Dio senza io, ma solo con immensa umiltà e che questo possa essere lo Spirito che ci accompagnerà anche a Malga Zures, in cui potremo entrare soltanto immacolati, prendendo tutte le posizioni che Dio vuole farci prendere per farci ripulire e tornare a essere quello che siamo, come bambini, forti e sessuati nell’Amore di Dio vero Padre e della Madonna vera Madre.

Che Dio ci benedica, Silvia Neposteri

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