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Italia solidale – Mondo Solidale in Malga

20190627 Anna Fanuele Padre Angelo Benolli Stephen Ndegwa Davide De Maria Eleonora Barboni Marco Tedeschi Patrizia Malga Zures Italia Solidale1

Esperienza di ordine, silenzio, luce, fede e amore, per uscire dal caos del nostro mondo e ritrovare  Dio, sé, la capacità di ben amare e ben lavorare, fino ad essere liberi e missionari, come Lui ci ha creato.

In questo mese di giugno, anche in Italia, sono riprese le esperienze della “Malga”.

Cos’è la Malga? Il nome evoca una baita di montagna. E in effetti è da una meravigliosa baita  immersa nella natura, chiamata “Malga Zures”, che questa esperienza ha preso vita, poco più di 10 anni fa. Il luogo, situato su una montagna che si affaccia sul lago di Garda, apparteneva a Serafino Benolli e, nel 2013, è stato da lui lasciato in eredità a suo fratello, p. Angelo, fondatore di “Italia Solidale – Mondo Solidale”. 

Serafino aveva anche espresso la volontà che il posto fosse utilizzato a servizio  di “Italia Solidale – Mondo Solidale” che già allora, sosteneva migliaia di bambini, uomini, donne, famiglie e comunità nel Sud del Mondo e in Italia. P. Angelo, profondamente grato a suo fratello, aveva subito fatto della Malga un centro eucaristico e missionario per le comunità eucaristiche e missionarie di “Italia Solidale – Mondo Solidale”. Sentiva infatti che, per uscire dagli inganni, che producono sempre violenza, ed amare, le persone hanno bisogno di ritrovare Dio con sé e sé con Dio per l’Amore. Sentiva che per raggiungere questa meta è necessario vivere molto ordine, silenzio, luce, fede, preghiera e carità.

La Malga quindi è molto più di un luogo geografico. Cos’è allora? E’ difficile esprimerlo in poche frasi. Cerco di farlo ricordando la prima esperienza di noi volontari di “Italia Solidale” alla Malga, insieme a p. Angelo. All’inizio lui ci disse che in quel luogo incontaminato eravamo fortemente aiutati a fare ordine, cioè, a mettere Dio al primo posto e che potevamo ascoltare Dio unicamente nel silenzio, non solo delle parole, ma anche “dell’ “Io”. Nell’ordine e nel silenzio, ci disse ancora, viene la luce per riconoscere i propri inganni inconsci e vedere che solo con Dio si risolvono. Così, continuò, matura la vera fede da cui scaturisce un’ autentica preghiera e la possibilità di scambio autentico con gli altri. Ognuno, concluse, ha bisogno di permanere con Dio nell’Amore, ogni momento della vita, come la Madonna, e la missione è l’unico modo di farlo, ecco perché siamo tutti missionari per natura. Nel clima di spirito, natura e relazioni autentiche che, poco a poco, si andava creando, p. Angelo inseriva l’approfondimento della nuova cultura di vita e del nuovo modo di far missione e adozione a distanza, con le comunità eucaristiche e missionarie e i gemellaggi mondiali da lui sviluppati in 92 anni di vita, 64 di sacerdozio, 54 d’incontri quotidiani con persone di ogni cultura e religione. Questi contenuti, alla base di “Italia Solidale – Mondo Solidale” e racchiusi nei suoi libri e nei documenti, non venivano però “insegnati”, ma sviluppati nello scambio tra tutti noi partecipanti che davamo il nostro contributo personale di esperienza di vita e di missione. Tutto questo ci aiutava potentemente a tornare ancora di più a Dio, alla nostra identità, a vivere relazioni eucaristiche con gli altri e quindi ad essere sempre più liberi, sussistenti e missionari.

Questa è la Malga! Questo è quello che migliaia di italiani e rappresentanti delle famiglie del Sud del mondo, in tutti questi anni, hanno vissuto attraverso di essa. E’ molto più di un “ritiro spirituale”, è l’esperienza fondamentale della Vita. Ogni persona, infatti, in ogni momento della propria esistenza, ha bisogno di stare con il Creatore, essere quello che è ed esprimere le proprie energie personali nell’Amore. La “Malga”, infatti, non termina quando si esauriscono i 4 giorni dell’incontro, ma continua nella vita di ogni partecipante, una vita che è stata rigenerata e rafforzata dall’aver sperimentato in modo speciale la sacralità di Dio, di sé, in scambi intensi e veri di vita con gli altri.

Abbiamo migliaia di testimonianze di questa realtà, anche in questi giorni. Ma la testimonianza più grande, è lo sviluppo del movimento “Italia Solidale – Mondo Solidale” che oggi è arrivato a sostenere centinaia di migliaia di persone in 173 missioni in Africa, India e Sud America e in tutte le regioni italiane. Questo sviluppo viene da tante persone, già partecipi nei gemellaggi mondiali, che con la loro semplice testimonianza e la loro carità, hanno coinvolto nella stessa esperienza tante altre persone e famiglie. Così moltissimi italiani, che hanno salvato bambini di famiglie poverissime con le adozioni a distanza e i gemellaggi mondiali nel Sud del mondo, hanno coinvolto i loro vicini per dar vita ad altri gemellaggi mondiali e ad altre comunità eucaristiche e missionarie nel nostro paese. Allo stesso modo, tante famiglie dell’Africa, dell’India e del Sud America che hanno ricevuto questo amore attraverso le adozioni a distanza con i gemellaggi mondiali, hanno formato comunità eucaristiche e missionarie sul posto e sono diventati missionari.

Ogni famiglia dell’Africa, dell’India e del Sud America ha infatti trovato un donatore locale per un bambino di un altro continente. Da tutti questi scambi intensi e veri di vita tra persone e famiglie dell’Italia, dell’Africa, dell’India e del Sud America ha preso vita una comunione mondiale che salva la vita spirituale e fisica dei bambini e che è un’autentica esperienza di Pace in noi, tra noi e nel mondo.

Penso che ora sia chiaro che la Malga è un’esperienza eucaristica e missionaria già insita nella nuova e completa antropologia e nel nuovo modo di fare missione e adozione a distanza sviluppati di p. Angelo. Quest’esperienza c’era anche prima dell’avvento di Malga Zures che ha rafforzato il tutto, ed è oltre il luogo fisico di “Malga Zures”. Non a caso, quest’anno, abbiamo fatto molte “Malghe”, nella città di Bangalore, a cui hanno partecipato 250 uomini e donne, rappresentanti delle famiglie coinvolte nelle nostre 35 missioni in India. Anche la maggior parte delle varie Malghe che stanno avendo luogo in Italia in questo mese di giugno, a cui stanno partecipando circa 300 italiani provenienti da tutte le regioni, si stanno svolgendo in vari luoghi, dal Sud al Nord dell’Italia. Ad agosto poi, in Uganda, ci saranno le Malghe dell’ Africa e a novembre quelle in Sud America.

San Giovanni Paolo II diceva: “La pace nasce da un cuore nuovo”. Oggi, rinnovare il cuore di ogni persona è il bisogno primario dell’umanità. Solo così potremo davvero fermare la III guerra mondiale e risolvere tutti i terribili squilibri che affliggono il nostro pianeta. Ma come si arriva a questo? Nessuno lo sa. La “Malga”, con tutte le esperienze e i contenuti di fede, antropologia e missione di cui è portatrice, offre un contributo decisivo perché cambiamo i cuori, siamo tutti missionari come Dio ci ha creato, viviamo la comunione e l’autentica pace in tutto il mondo.

Antonella Casini

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