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“La pace in noi, tra noi e nel mondo”. Italia Solidale – Mondo solidale: un’esperienza concreta per uscire dagli inganni che sempre producono violenza

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Questa realtà è apparsa chiara anche nei più di 400 incontri missionari svoltisi dal 3 al 13 maggio in tutta Italia. In questi eventi, tanti italiani già coinvolti nei gemellaggi mondiali, tanti volontari di “Italia Solidale” e missionari dell’Africa, dell’India e del Sud America, hanno dato la loro forte testimonianza. Così sono stati realizzati molti nuovi gemellaggi e si è vissuta una fortissima esperienza d’amore che ha salvato molti altri bambini e famiglie poverissime del Sud del mondo da carestie e violenze e molti altri italiani dalla solitudine che si vive nel nostro paese. Questo movimento missionario di tante persone è stata un’esperienza di Pentecoste che non si può fermare! Per questo, anche dopo la prossima partenza dei nostri carissimi missionari del Sud del mondo per i propri paesi d’origine, la missione continuerà ancora più forte in Italia, come in Africa, India e Sud America. Desideriamo manifestare a tutti questa esperienza d’Amore e Pace così necessaria oggi! Per questo c’incontreremo sabato 18 maggio, alle ore 15, e domenica 19 alle ore 10 in S. Maria del Pianto, a Roma, sede del nostro movimento. Sarà un modo di celebrare con la nostra vita la festa dello Spirito Santo.

Viviamo un momento storico molto difficile, non soltanto per la III guerra mondiale ormai sempre più diffusa nel mondo, ma anche per la “guerra dentro” che ci dilania sempre più. In Italia, ad esempio, le persone sono sempre più isolate e sfiduciate; le famiglie stanno scomparendo; i giovani sono sempre più confusi. Questo dolore senza soluzione sta spegnendo lo spirito e la vita in noi. Da anni, nel nostro paese, sono più le persone che muoiono che i bambini che nascono. Nel 2023 sono nati 379.000 bambini, mentre le persone defunte sono state circa 660.000. La sofferenza interiore che provoca questa inarrestabile estinzione neanche si vede. Si continua a brancolare nel buio, a perseguire interessi particolari. Pensiamo al fallimento di tante azioni sociali, alla corruzione che avviene tra le forze politiche di ogni “colore”.  Dobbiamo risolvere la “guerra dentro”, solo così fermeremo anche la “guerra fuori”.

Dio non ci lascia soli. Oggi c’è un “esercito” di persone umili che sta cambiando gradualmente e silenziosamente la situazione. Sono le centinaia di migliaia di uomini, donne, famiglie e comunità di ogni cultura e religione che partecipano a “Italia Solidale – Mondo Solidale”, nelle 173 missioni dell’Africa, dell’India e del Sud America e in tutte le regioni italiane. Tutte queste persone, in diversi modi, hanno incontrato la proposta culturale e missionaria di P. Angelo Benolli O.M.V., fondatore di “Italia Solidale – Mondo Solidale”. Attraverso questo incontro la loro vita è cambiata ed oggi sono testimoni con gli altri, in una carità completa che si allarga sempre più.

Nei suoi 92 anni di vita, 64 di sacerdozio, 54 d’incontri quotidiani con persone di ogni cultura e religione, p. Angelo ha visto l’atroce sofferenza delle persone nella fede, nell’anima, nelle relazioni, nella capacità di lavorare in modo creativo e di servizio. Ha visto che questa sofferenza non è colpevole, ma viene dalla nostra cultura secolare che mette l’economia prima di Dio e della persona e che ha prodotto una scienza che non vede Dio e l’anima una falsa fede che non entra nella vita. Davanti a ciò non si è adattato, ma, per grazia di Dio, ha sviluppato una nuova cultura di vita con grandi novità come il cambiamento dell’inconscio di Freud con l’Io potenziale e un nuovo modo di far missione e adozione a distanza con i gemellaggi mondiali e le comunità eucaristiche e missionarie. Tutto questo insieme di cultura, vita, missione, racchiuso anche nei suoi libri, documenti e video, supera tante falsità secolari e rimette al centro Dio, la persona e la carità. Abbiamo continue testimonianze di ciò.

Anche quello che è successo in questo mese missionario iniziato con il meeting mondiale dei missionari laici di “Italia solidale – Mondo Solidale” dal 25 al 28 aprile e proseguito con i giorni di missione in ogni regione italiana è stato una fortissima testimonianza di questa realtà. E’ difficile esprimerlo in poche parole. Diciamo solo che, l’ultimo giorno del meeting di Roma, abbiamo salutato i circa 400 italiani, intervenuti in rappresentanza delle tante persone coinvolte nelle varie regioni, con la promessa di venire nei loro territori insieme ai missionari del Sud del mondo e il mandato missionario d’invitare i loro vicini e amici per dare anche a loro la possibilità di coinvolgersi in questa esperienza di solidarietà così necessaria per i bambini e le famiglie del Sud del mondo, ma anche per gli italiani tanto bisognosi di ritrovare autentico Amore. 

 

Gli eventi hanno portato molti frutti di vita con tante nuove adozioni e gemellaggi mondiali. Ma il fatto più grande che si è potuto vedere è la costante missionarietà di tanti italiani che sono coinvolti con “Italia Solidale – Mondo Solidale” da tempo e che non smettono di testimoniare con tutti quelli che incontrano. Testimoniare un momento, coinvolgere un amico o un collega a salvare un bambino con l’adozione a distanza e un nuovo gemellaggio è facile. Persistere nella testimonianza di carità completa, anno dopo anno, giorno dopo giorno, in un momento storico così difficile, non è scontato. Ma è proprio nell’esperienza della testimonianza continua, nonostante le negatività che incontriamo, che ritroviamo la nostra autentica fede, la nostra libertà, la nostra identità, la qualità nelle relazioni, la sessualità sana. Ecco! La novità e la gioia più grande di tutta questa esperienza è che questi 400 e più incontri non sono stati frutto di un “fuoco di paglia”, ma della testimonianza umile, quotidiana e costante di tante persone normali, che non sono “missionarie di professione”, ma che, grazie ai gemellaggi mondiali e alle comunità eucaristiche e missionarie, hanno scoperto di essere “missionarie per creazione” e nella testimonianza per la carità ritrovano sé, Dio, vere relazioni con gli altri, la possibilità di rafforzare la propria famiglia, di dare un senso nuovo al proprio lavoro, nella comunione mondiale.

Crediamo che la solidarietà sia la vocazione naturale di ognuno, ma che viviamo una cultura secolare talmente lontana da Dio e dalla persona che c’impedisce di essere ciò che siamo, per questo siamo confusi e pieni di violenza. Oggi con questa nuova cultura di vita e questo nuovo modo di fare missione e adozione a distanza possiamo davvero uscire da tutti questi inganni. Lo dimostra anche l’esperienza che ci hanno portato i missionari rappresentanti delle nostre 173 missioni in Africa, India e Sud America, dove le famiglie, sostenute dai documenti di p. Angelo, dopo aver ricevuto l’adozione e il gemellaggio con una famiglia italiana, hanno trovato un donatore locale per un bambino e una famiglia di un altro continente. Con tutti questi gemellaggi d’amore frutto della missionarietà di ogni persona ritroviamo Dio, noi, vere relazioni e la vera pace in noi, tra noi e nel mondo. Ognuno aspetta questa esperienza. Portiamola a tutti!!!!!

Antonella Casini per i volontari di “Italia Solidale”.

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