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Storia e senso della festa di S. Maria del Pianto

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L’ultima domenica di gennaio sarà la festa di Santa Maria del Pianto. Ogni anno noi Volontari di “Italia Solidale – Mondo Solidale”, insieme a padre Angelo Benolli O.M.V., presidente e fondatore del movimento, la celebriamo a Roma, nel santuario di S. Maria del Pianto che oggi è la nostra sede. Si uniscono “a distanza” le 3.200.000 persone che partecipano a “Italia Solidale – Mondo Solidale” nelle nostre 173 missioni di Italia, Africa, India e Sud America e in tutti i territori italiani. La festa celebra un messaggio ancora attualissimo dato dalla Madonna il 10 gennaio del 1546, a tutta Roma e al mondo.

Ricordiamo brevemente cos’accadde. Per strada, sotto un piccolo arco sormontato dall’immagine di una Madonna con bambino, due giovani litigavano. Uno, con un coltello, stava per uccidere l’altro che lo supplicò di essere risparmiato invocando proprio quell’immagine di Maria.

Allora il giovane armato lasciò cadere il coltello e fece per abbracciare il compagno, ma questo improvvisamente afferrò l’arma e lo uccise. Di fronte all’inganno e alla violenza, l’immagine della Madonna iniziò a lacrimare. Il pianto durò 3 giorni e vi assisterono migliaia di persone, tanto che il miracolo fu registrato in molti verbali delle forze dell’ordine. Successivamente sul luogo si costruì l’attuale santuario dov’è custodita l’immagine. La Madonna con il Suo pianto ci chiama a uscire dai nostri inganni profondi che sempre producono violenza. Ma nessuno, pur volendo, riesce a farlo, perché nessuno li mai visti ne risolti. Questo non è frutto di una colpa cosciente, ma di una cultura secolare che ha fatto fuori Dio, l’anima e le relazioni, mettendo al primo posto l’economia. Ciò ha prodotto una scienza senza Dio e senz’anima e una fede falsa, di “scribi e farisei” che si mettono al posto di Dio e della persona e che Gesù chiama “ladri e briganti”. Tutti questi inganni, non visti e non risolti, sono aumentati sempre più. Oggi abbiamo la pandemia, la III guerra mondiale, la crisi ambientale e alimentare, le chiese sono quasi vuote. Anche la chiesa di S. Maria del Pianto era vuota quando, nel 1993, p. Angelo Benolli vi entrò come rettore. Qui ha continuato a svolgere il suo servizio di sacerdote, missionario, antropologo e scienziato, incontrando ogni giorno, per almeno 8 ore, persone di ogni cultura e religione. Grazie a p. Angelo e alla continua espansione del movimento missionario da lui fondato in Italia e nel Sud del mondo, il santuario ha ripreso vita ed oggi è il centro eucaristico di tutte le comunità di “Italia Solidale – Mondo Solidale” in Africa, India Sudamerica e Italia, per questo è conosciuto in tutto il mondo.

La presenza di padre Angelo nel santuario non è casuale. La sua esperienza di Oblato di Maria vergine, consacrato a Dio attraverso la Madonna perché ognuno trovi la propria salute e per superare la scienza atea e la falsa fede dei “ladri e briganti” è profondamente collegata al pianto della Madonna. Incontrando quotidianamente moltissime persone per 54 anni, egli ha visto l’immensa sofferenza degli uomini che, senza colpa, sono pieni d’inganni e violenze e ha voluto trovare una soluzione. Così, con la grazia di Dio, senza adattarsi alla scienza senza Dio e senz’anima e alla falsa fede di “ladri e briganti”, ha sviluppato il “Carisma di Sviluppo di vita e Missione”: la nuova e completa antropologia con cui cambia l’inconscio di Freud con l’Io potenziale e fa altre grandissime scoperte. Su questa base, racchiusa nei suoi libri, video e documenti tradotti in 35 lingue, ha anche sviluppato il nuovo modo di far missione e adozione a distanza con le comunità eucaristiche e missionarie di 5 famiglie e con i “gemellaggi mondiali” tra famiglie e comunità dell’Italia e del Sud del mondo. Grazie al Carisma e alla missione con le comunità e ai gemellaggi mondiali, in Italia e nel mondo, le persone entrano nel loro inconscio, vedono e risolvono con Dio i condizionamenti negativi, sperimentano finalmente scambi intensi e veri di vita in una comunione mondiale. Così si esce da ogni inganno e violenza, malattia e guerra. Questa è l’esperienza che stiamo vivendo insieme a centinaia di migliaia di uomini, donne, famiglie, comunità in Italia, Africa, India e Sud America. Così finalmente la Madonna sorride.

Antonella Casini. 

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